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La Ciclabile del Danubio, nel tratto che va da Passau fino a Vienna, è il battesimo europeo per ogni cicloturista. O almeno dovrebbe esserlo. Avete sempre pedalato in Italia e vi volete misurare con un itinerario fuori dai nostri confini?

Questo è quello che fa per voi. Non solo, fa per ogni tipo di cicloturista o cicloviaggiatore: per chi vuole alloggiare in hotel e per quello che preferisce i campeggi (e comunque non serve prenotare, ma ci arriviamo con calma).

Per chi pedala da solo ma anche per chi vuole mettersi in viaggio con tutta la famiglia, figli compresi (il tracciato è facilissimo e ricco di servizi).

Per chi vuole pedalare poco e piano, per chi non vuole caricarsi le borse (ci sono operatori che offrono il servizio di trasporto bagagli fino all’alloggio successivo).

Per tutti: perché è bello, perché è facile, perché è raggiungibile comodamente, perché è spettacolare. E per altre decine di motivi che però non andremo a elencare.

A PROPOSITO DI VIAGGI IN FAMIGLIA –> LEGGETE I CONSIGLI PER FARE CICLOTURISMO TUTTI INSIEME DI “FAMIGLIA IN BICI”

Il percorso e le tappe suggerite

La Ciclovia del Danubio (“Donauradweg” in lingua tedesca) è lunga circa 300 km, parte a Passau, in Germania, e finisce nel cuore di Vienna, capitale dell’Austria. A dire il vero questo è il tratto più famoso, una sorta di must del cicloturismo europeo: il tracciato a lato del fiume Danubio corre fino alle foci del Mar Nero, attraversando anche altri Paesi come Slovacchia e Ungheria.

Il percorso della Ciclabile del Danubio in una cartina (credit: Chiara Bozzi)
Il percorso della Ciclabile del Danubio in una cartina (credit: Chiara Bozzi)

Si può dividere il percorso in tutte le tappe desiderate, dipende dalla forma fisica e dal tempo a disposizione. Per comodità qui spezzeremo il tracciato in tre, ma indicheremo anche le possibili tappe intermedie.

Si parte da Passavia, cioè Passau, la città dei tre fiumi: lì i fiumi Inn e Ilz confluiscono nel Danubio, il Donau. La ciclabile parte dal centro del borgo ed è perfettamente segnalata. Oppure, basta seguire il fiume di ciclisti che la imboccano quotidianamente.

Si pedala per circa 25 km in territorio tedesco. Si entra in Austria all’altezza di Engelhartszell. Si passa da Aschach e quindi si arriva alla prima delle nostre tre tappe, Linz, dopo circa 90 km. Linz è la terza città dell’Austria e vale uno stop e una visita.

Cicloturisti lungo il percorso da Passau a Vienna (credit: Chiara Bozzi)
Cicloturisti lungo il percorso da Passau a Vienna (credit: Chiara Bozzi)

Un ipotetico secondo giorno comincerebbe proprio dal centro storico di Linz. Si deve tornare a seguire la ciclabile che a sua volta segue fedelmente il corso del Danubio. Non si può sbagliare. Si pedala tra i boschi o tra i frutteti, e ci si lascia cullare dalla pista che è quasi sempre asfaltata, segnalata e non presenta mai tratti in salita.

Si passano Au An Der DonauDornach, quindi eccoci a Grein, dove si può visitare il castello di Greinburg. Dopo Sarmingstein e Ybbs, ecco Melk, famosa per la sua abbazia citata anche nel capolavoro di Umberto Eco, “Il nome della rosa”.

Dopo Melk si entra nella Wachau, la valle del vino: si attraversano vigneti e borghi dove sarà possibile degustare vini ma anche liquori a base di frutta, soprattutto albicocche. Si passa Durnstein e si arriva a Krems an der Donau dopo circa 230 km totali. Krems fa parte del Patrimonio Unesco insieme all’abbazia di Melk e a quella di Gottweig, che si trova a soli 10 km fuori dal centro di Krems.

Manca ormai poco a Vienna. Si passa da Tuln, che vanta una torre romana e altri resti dell’Impero. E poi si pedala fino alla capitale, passando per la sua periferia e infine sbucando nel suo maestoso centro storico.

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La deviazione per Mauthausen, un must della Ciclabile del Danubio

Poco dopo Linz si incontra l’abitato di Mauthausen, tristemente famoso per essere stato la sede di uno dei più grandi e spietati campi di concentramento nazisti.

Prendetevi una pausa e visitate il campo, se non lo avete mai fatto. Dovete lasciare la ciclabile e entrare in paese. Seguite le indicazioni: gli ultimi km sono in salita, ripida. Se volete evitarla, prendete un autobus dal centro di Linz.

Bici e traghetti: per gustare meglio il Danubio

Non solo bici. Chi sta scrivendo ha seguito una preziosa guida cartacea scritta da Alberto Fiorin per Ediciclo Editore (date un occhio qui). L’autore consiglia quale lato del fiume percorrere per non perdersi le cose migliori da vedere.

Cicloturisti sul traghetto sul Danubio (credit: Chiara Bozzi)
Cicloturisti sul traghetto sul Danubio (credit: Chiara Bozzi)

E quindi ci si deve imbarcare su piccoli (o anche grandi) traghetti che vanno da una sponda all’altra del Danubio. Non sarà una perdita di tempo, a meno che vogliate correre o abbiate i minuti contati: fa parte del viaggio e se pedalate con bambini non potete rinunciare a qualche spostamento in barca.

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Lungo la ciclabile del danubio non serve prenotare

L’autore di questo articolo ha prenotato solo due degli alloggi nei quali si è fermato: a Passau e a Vienna. Lungo il percorso si può andare alla ricerca degli alloggi preparati per ospitare i cicloturisti.

Ogni abitato ne ha almeno uno se non di più. Le famiglie affittano stanze (o anche alloggi più grandi) e offrono cena e colazione per pochissime decine di euro.

ciclabile del danubio passau vienna
il nome in lingua originale della ciclovia (credit: Chiara Bozzi)

C’è di più: il tracciato è pieno di punti di prenotazione, piccoli uffici dove ci si può fermare (quando si hanno le idee più chiare su dove si vuole alloggiare per la notte) e chiedere quali sono le soluzioni ancora libere per la notte. A volte si pagano pochissimi euro di differenza: l’addetto farà per voi una telefonata all’alloggio, registrerà la prenotazione e vi darà le indicazioni precise per raggiungerla.

Se invece avete le idee chiare e volete assolutamente fermarvi in un punto stabilito, allora non dobbiamo certo spiegarvi qui come prenotare!

Da Passau a Vienna. E ritorno in treno

Vi consigliamo di seguire il corso del fiume, quindi di pedalare da Passau a Vienna. Prima di tutto perché il percorso è in discesa. Leggera, ma pur sempre discesa.

In secondo luogo perché avvicinarsi alla capitale dalle estremità dell’Austria, vi aiuterà man mano a prendere confidenza col Paese, i suoi abitanti e la sua cultura accogliente.

eurovelo 6, fino al mar nero

Come detto in apertura, Passau-Vienna è solo un tratto della ciclovia che sfiora il Danubio che a sua volta è una frazione dell’itinerario EuroVelo 6, che con i suoi 3.650 chilometri unisce l’Oceano Atlantico e il Mar Nero.

Un viaggio per tagliare l’Europa da Ovest a Est. EuroVelo 6 attraversa dieci Stati (Francia, Svizzera, Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Romania, Bulgaria) e lungo il percorso ci sono decine e decine di punti turistici da visitare.

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