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Con l’arrivo della stagione calda aumenta il tempo trascorso in sella, ma crescono anche le sollecitazioni a cui sono sottoposti i componenti della bicicletta. Tra gli elementi più esposti ci sono i nastri manubrio, continuamente a contatto con sudore, raggi UV, calore e agenti atmosferici che possono comprometterne comfort, grip e durata nel tempo.

Secondo NABICO, azienda specializzata nella produzione di nastri manubrio Made in Italy, il sudore rappresenta uno dei principali fattori di deterioramento nei mesi estivi. La presenza di sodio può infatti favorire la corrosione del manubrio e accelerare l’usura del nastro, oltre a contribuire all’accumulo di sporco. Le alte temperature, invece, tendono a indebolire gli adesivi causando progressivi distacchi, mentre l’esposizione prolungata ai raggi solari può provocare scolorimento e invecchiamento precoce dei materiali. Per chi pedala in zone costiere entra inoltre in gioco la salsedine, che accelera ulteriormente i processi di usura.

Per limitare questi effetti è consigliabile aumentare la frequenza di pulizia del manubrio durante l’estate e controllare periodicamente lo stato del nastro, verificando eventuali segni di consumo o perdita di spessore che potrebbero ridurre la capacità di assorbire vibrazioni e migliorare il comfort di guida. Particolare attenzione va riservata ai nastri accoppiati in EVA e poliuretano, materiali che tendono a deteriorarsi più rapidamente in condizioni di utilizzo intensivo e temperature elevate.

NABICO punta su una produzione interamente realizzata in Italia e su materiali progettati per resistere meglio alle condizioni tipiche dell’utilizzo estivo. I modelli Siena, Roubaix e Bio-Galibier utilizzano una struttura a celle chiuse in PVC o Bio-PVC che, secondo l’azienda, garantisce una durata fino a tre volte superiore rispetto ai tradizionali nastri in EVA o EVA+PU. Questa soluzione consente di mantenere più a lungo spessore e capacità ammortizzante anche in caso di utilizzo frequente.

Tra le caratteristiche tecniche evidenziate dall’azienda c’è anche l’appiattimento dei bordi del nastro, pensato per favorire una sovrapposizione più precisa durante l’avvolgimento e limitare l’infiltrazione di sporco e sudore tra gli strati. A supporto viene utilizzato un adesivo 3M ad alta tenuta, studiato per mantenere stabilità anche in presenza di temperature elevate e ridurre i fenomeni di scollamento.

Dal punto di vista estetico, NABICO integra il pigmento direttamente nella mescola del materiale, una soluzione che punta a preservare più a lungo la brillantezza del colore evitando lo scolorimento causato dall’esposizione ai raggi UV. I modelli Siena, BioGalibier e Roubaix sono inoltre impermeabili e lavabili, facilitando la manutenzione nei mesi più caldi. Differente il comportamento del modello Gavia che, grazie alla maggiore permeabilità tipica dei nastri in EVA, richiede una manutenzione più frequente e tempi di asciugatura leggermente superiori.

Nonostante l’elevata resistenza dichiarata, l’azienda consiglia comunque di sostituire il nastro manubrio almeno una volta all’anno, sia per ragioni igieniche sia per mantenere elevati standard di comfort e performance durante la guida.

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