Dal 5 al 7 giugno torna uno degli appuntamenti più riconoscibili del panorama cicloturistico europeo. A Villa Contarini va in scena la dodicesima edizione di BAM! – Bicycle Adventure Meeting, un evento che negli anni ha progressivamente superato i confini del semplice raduno di appassionati per diventare un vero e proprio spazio culturale dedicato al viaggio lento, alla condivisione e all’esplorazione.
Il programma 2026 conferma questa evoluzione. La bicicletta resta il punto di partenza, ma il racconto si allarga a temi come libertà, comunità, scoperta e relazione con i territori. Più che una sequenza di appuntamenti, BAM! si configura come un ecosistema in cui esperienze diverse convivono e si intrecciano.
storie di viaggio tra continenti e percorsi interiori
Uno dei pilastri dell’evento è il racconto. Il calendario mette insieme esperienze estreme e percorsi personali, con un taglio narrativo che privilegia l’autenticità.
Tra i protagonisti, Monica Consolini porterà il suo giro del mondo in solitaria durato due anni. Pietro Franzese proporrà un racconto diretto e senza filtri, mentre Matteo Stella ripercorrerà il viaggio da Pechino a Venezia sulle tracce di Marco Polo.
Il programma si apre anche a scenari meno convenzionali. Giacomo Turco racconterà l’Africa attraverso il progetto Human Bikepacking, mentre Willy e Tiziano Mulonia condivideranno un’esperienza invernale in Alaska, dove il rapporto tra due fratelli diventa parte integrante dell’avventura.
Accanto ai nomi storici del cicloviaggio come Dino Lanzaretti, trovano spazio nuove narrazioni, tra cui il documentario di Claudio Piani. Il programma include anche figure di riferimento del mondo gravel e bikepacking come Mattia De Marchi, insieme a progetti più specifici come quello di Max Riese dedicato ai paesaggi fluviali austriaci e il racconto di Niccolò Varanini sul Ladakh.
Tra gli ospiti internazionali è prevista la presenza di Nelson Trees, con un documentario che riflette sull’evoluzione globale del bikepacking.
oltre la bici: libertà, inclusione e comunità
Il tema del viaggio come strumento di libertà attraversa l’intero programma. BAM! dedica spazio anche alle dimensioni sociali e culturali del cicloviaggio, con un’attenzione crescente all’inclusione.
I collettivi Bike Boobs e VaiGine porteranno esperienze legate all’empowerment femminile, mentre Sami Sauri offrirà uno sguardo internazionale che unisce fotografia, alpinismo e narrazione. Non si tratta solo di testimonianze, ma di un lavoro che negli anni ha contribuito a ridefinire il modo in cui il viaggio viene raccontato e vissuto.
Il dialogo si estende anche ad altri mondi outdoor. Gli alpinisti Giovanni Zaccaria e Alessandro Ferrari porteranno una riflessione sul tempo e sui limiti, raccontando la salita al Cerro Torre a sessant’anni.
workshop e formazione: dalla teoria alla pratica
BAM! mantiene una forte componente esperienziale. Accanto agli incontri, il programma include workshop dedicati a competenze concrete.
Tra i temi affrontati: meteorologia, fotografia e reportage di viaggio con Edoardo Frezet e Marco Rimondi. Spazio anche alla sicurezza, con un focus sul primo soccorso guidato da Niccolò Varanini e un incontro con la Fondazione Michele Scarponi dedicato alla sicurezza stradale.
Non mancano approfondimenti su nuove forme di mobilità, come il cargo bike, con Alessandro Grisotto, e attività legate alla natura, curate dal collettivo Betula, che accompagnerà i partecipanti nell’osservazione dell’ambiente.
ride, esperienze e momenti informali
Uno degli elementi distintivi del BAM! resta la dimensione partecipativa. Le ride rappresentano un modo diretto per entrare in contatto con il territorio, con proposte che spaziano dalle uscite sportive a quelle tematiche.
Tra queste, la ride in Brompton organizzata da Bromscape e quella dedicata alle erbe officinali con Giulio Officinalis. Il programma prevede anche esperienze ibride come il ciclocinema, dove l’energia per le proiezioni viene prodotta pedalando.
L’offerta include anche attività meno convenzionali, come sessioni di yoga e performance artistiche. Tra queste, la presenza del funambolo Andrea Loreni, che porterà una riflessione sul concetto di equilibrio.
Cresce anche l’attenzione per famiglie e bambini, con BAM! ragazzi, un format che integra i più giovani nell’esperienza complessiva senza creare spazi separati.
musica e atmosfera: l’esperienza continua dopo il tramonto
La dimensione musicale resta parte integrante dell’identità del BAM!. Il programma completo sarà annunciato nelle prossime settimane, ma sono già previsti dj set e live che accompagneranno le serate, contribuendo a creare quell’atmosfera informale che negli anni ha consolidato la reputazione dell’evento.
un evento gratuito che continua a crescere
BAM! si conferma un evento gratuito, con la possibilità di prenotare online i posti nella Camp Area. Una scelta che rafforza la vocazione inclusiva della manifestazione e ne amplia la platea.
Il programma completo sarà pubblicato sul sito ufficiale, ma la struttura dell’edizione 2026 è già chiara: tre giorni da vivere senza un percorso prestabilito, dove ognuno può costruire la propria esperienza tra incontri, racconti e pedalate.
Un format che continua a evolversi, mantenendo al centro non solo la bicicletta, ma il modo in cui il viaggio può trasformare lo sguardo sul mondo.
