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Si è aperta alla Fiera di Padova la quinta edizione della Fiera del Cicloturismo, l’appuntamento internazionale organizzato da Bikenomist che fino al 29 marzo trasforma la città veneta nella capitale europea del viaggio su due ruote.

I numeri del boom: giovani e donne guidano la crescita

Secondo il 6° Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” (Isnart-Legambiente), il settore ha registrato 49 milioni di presenze nell’ultimo anno. Il dato più rilevante riguarda il cambio di rotta demografico: il cicloturismo piace sempre di più alle donne (che rappresentano il 47,1% dei praticanti) e alla Generazione Z, che incide per oltre il 17%.

“Il cicloturismo è un motore di sviluppo economico cruciale, specialmente per le aree interne e rurali,” ha dichiarato Pinar Pinzuti, direttrice della manifestazione. Un turismo “rigenerativo” che spende: la media giornaliera pro capite è salita a 160 euro (69 per l’alloggio e 91 per servizi locali), con un forte interesse verso l’enogastronomia e la cultura.

Cycle Tourism Index 2026: Trentino Alto Adige e Sardegna le mete top per gli stranieri

Presentato il nuovo Cycle Tourism Index 2026, uno studio comparativo elaborato da Bikenomist e Komoot con dati raccolti in 14 Paesi europei su un campione di 50 milioni di utenti messi a disposizione da Komoot. Lo studio, pur influenzato da una prevalenza di iscritti tedeschi, circa 20 milioni, tra gli iscritti di Komoot, evidenzia un dominio della Croazia che si impone con la presenza di 6 regioni nelle prime 10 posizioni per attrattività internazionale nei confronti dei cicloturisti. Al primo posto si è quindi posizionata l’Istria (con un punteggio di 71,12), seguita dalle Isole Baleari (67,35) e dalla regione di Fiume (58,25). Il Cycle Tourism Index conferma in ogni caso un predominio della regione mediterranea ed alpina e che l’Italia ha territori competitivi e attrezzati, ma non si presenta ancora come una destinazione omogenea sul mercato internazionale. Il Trentino-Alto Adige (52,21) guida la classifica nazionale, seguito da Sardegna (32,82) e Liguria (25,79). A poca distanza Toscana (22,61), Friuli Venezia Giulia (19,5) e Veneto (16,09), segno che il potenziale esiste ma è concentrato in poche regioni con una forte identità. L’eccellenza c’è ed è riconosciuta dal pubblico internazionale, ma non è ancora diffusa.

Novità del report, l’introduzione di quattro indici stagionali, che evidenziano la crescente diversificazione del cicloturismo lungo tutto l’anno. Questo è uno degli elementi più rilevanti del Cycle Tourism Index, che non si limita a indicare quali sono i territori più forti, ma aiuta a capire quando lo sono davvero, diventando così uno strumento strategico di benchmark. Un primo tentativo di misurare l’attrattività reale dei territori per i flussi turistici internazionali, utile per tutti coloro (privati, enti locali, operatori) che vogliano trasformare il cicloturismo in leva concreta di sviluppo.

Siamo molto felici – ha dichiarato Paolo Pinzuti, CEO e fondatore di Bikenomist – di aver avviato questa collaborazione con un partner strategico come Komootuna tra le più importanti piattaforme di prenotazione di viaggi cicloturistici online. Per la prima volta, il settore avrà a disposizione dati concreti da cui partire per pianificare strategie di crescita“.

Il nuovo Cycle Tourism Index 2026 scatta una fotografia impietosa ma stimolante: l’Italia ha eccellenze assolute ma non è ancora una destinazione omogenea.

L’innovazione: arriva BABI, l’intelligenza artificiale per il viaggio perfetto

La vera novità tecnologica presentata in fiera è BABI, un tool di IA generativa sviluppato da Bikenomist. Addestrato su database reali di reti ciclabili e strutture ricettive, BABI è in grado di dialogare con l’utente per creare itinerari su misura basati su allenamento, tipo di bici e presenza di bambini. Il nome è un omaggio a Barbara Orlandi, colonna del team Bikenomist scomparsa lo scorso settembre; lo strumento sarà disponibile al pubblico dal 3 giugno 2026, in occasione della Giornata Mondiale della Bicicletta.

Differenze di genere e abitudini di spesa

Interessanti i dati emersi dal sondaggio di Bikeitalia: uomini e donne vivono la bicicletta in modo diverso. Gli uomini tendono a investire di più sul mezzo (il 13,5% acquista bici sopra i 4.000 euro) e prediligono viaggi brevi e frequenti. Le donne, invece, preferiscono viaggi più lunghi e sono disposte a spendere di più per la qualità dell’alloggio, confermando una maggiore attenzione al comfort e all’esperienza complessiva.

Info utili per il weekend La Fiera occupa tre padiglioni con oltre 120 espositori. L’ingresso è gratuito (previa registrazione online) nelle giornate di sabato 28 (10-18) e domenica 29 marzo (10-17). Per chi arriva in treno, il quartiere fieristico è a soli 8 minuti a piedi dalla stazione di Padova.

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