Non è più solo una questione di telai e catene. La “bike economy” italiana sta vivendo una metamorfosi profonda: si comprano meno biciclette, ma si pedala molto di più. Il dato emerge chiaramente dall’analisi del settore alla vigilia della Fiera del Cicloturismo (Padova, 27-29 marzo 2026), che fotografa un Paese pronto a sostituire il concetto di “prodotto” con quello di “servizio rigenerativo”.
I numeri del sorpasso: un mercato da 9,8 miliardi
Secondo il 59° Rapporto Censis, gli italiani cercano sempre più “pause rigenerative”. Una domanda di benessere che ha trovato nel cicloturismo la sua risposta industriale: nel 2024 le presenze hanno toccato quota 89 milioni, con una crescita record del +54% rispetto all’anno precedente.
Il valore economico generato è imponente: 9,8 miliardi di euro. Il cicloturista non è più un viaggiatore “low cost”, ma un utente ad alta capacità di spesa che investe in ospitalità, ristorazione e servizi specializzati, pesando ormai per oltre il 10% sul totale delle presenze turistiche nazionali.
La crisi del balneare e la resilienza su due ruote
Il cicloturismo si sta dimostrando un formidabile ammortizzatore economico per i territori in crisi. I dati dell’estate 2025 mostrano un caso emblematico: mentre il turismo balneare tradizionale in Liguria fletteva del 20%, la Ciclabile dei Fiori tra Sanremo e Imperia registrava il segno più, rigenerando l’indotto di bar e hotel locali.
Lo stesso accade nel Padovano, dove le strutture termali e l’Anello dei Colli Euganei hanno integrato la bici nei protocolli di salute e prevenzione, trasformando la pedalata in una vera e propria “terapia del benessere”.
Padova 2026: una fiera diventata “Internazionale”
L’appuntamento di marzo a Padova segna il definitivo salto di qualità della manifestazione organizzata da Bikenomist, che ha ottenuto lo status di fiera internazionale.
- Espositori e mete: Oltre 250 stand con new entry come Estonia, Albania e Carinzia.
- Business to Business: Venerdì 27 marzo, oltre 40 tour operator internazionali incontreranno le imprese italiane per costruire i pacchetti turistici del futuro.
- Formazione: Non solo esposizione, ma workshop su gestione flotte, noleggi e standard di progettazione delle ciclovie.
«Far crescere il cicloturismo significa costruire un’economia più solida e resiliente», spiega Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera. La novità del 2026 sarà anche tecnologica: verrà lanciato un agente di Intelligenza Artificiale addestrato per assistere i ciclisti nella pianificazione delle loro vacanze.
