Padova celebra il ciclismo femminile e la cultura della mobilità dolce con il premio “Ho voluto la bicicletta”, dedicato alla memoria di Mariateresa Montaruli, giornalista e autrice specializzata in cicloturismo scomparsa nel 2023. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 28 marzo 2026 nell’ambito della Fiera del Cicloturismo, confermando il ruolo della manifestazione come punto di riferimento per il settore in Italia.
Promosso da La Nuova Ecologia, Upcycle Cafè di Milano, Bikenomist e dalla famiglia e dagli amici di Montaruli, il premio ha registrato quest’anno quasi 40 candidature. Profili diversi, accomunati da un forte legame con la bicicletta, che testimoniano la crescita e la diffusione del ciclismo femminile nel panorama nazionale.
Le candidature sono state valutate da due giurie composte da esperti e giornalisti vicini alla figura di Montaruli, con l’obiettivo di valorizzare contenuti editoriali e progettualità capaci di raccontare e promuovere il mondo bike.
Le vincitrici dell’edizione 2026
Per la categoria “I diari della bicicletta”, dedicata a reportage e contenuti giornalistici pubblicati nel 2025, il riconoscimento è andato a Manuela Lapenta per l’articolo Passato Remoto, pubblicato su Alvento. Il lavoro si distingue per la capacità di restituire un ritratto intenso della Basilicata, combinando narrazione evocativa e informazioni pratiche utili al viaggio. Un racconto che accompagna il lettore lungo un itinerario autentico, lontano dai circuiti più battuti, valorizzando il cicloturismo come esperienza culturale.
Nella categoria “Adesso pedala”, che premia progetti capaci di promuovere e amplificare la cultura della bicicletta, ha vinto Paola Gianotti con l’iniziativa 100×100 Donne. La manifestazione, organizzata nel Canavese, ha coinvolto 460 partecipanti superando le aspettative iniziali e trasformando una sfida sportiva in un’esperienza collettiva all’insegna dell’empowerment femminile e della solidarietà. I 100 chilometri percorsi si sono accompagnati a una raccolta fondi a sostegno dell’indipendenza femminile in Italia e Senegal.
Le menzioni speciali
Accanto alle vincitrici, il premio ha assegnato diverse menzioni che arricchiscono il quadro delle esperienze legate al ciclismo femminile.
Per “I diari della bicicletta”:
- Susanna Lavazza, per il reportage su Valencia e le Vias Verdes pubblicato su Dove, che unisce racconto e indicazioni utili per cicloturisti, anche alle prime esperienze
- Raffaella Cegna, per un viaggio in bikepacking lungo la ciclabile del fiume Mur in Austria, raccontato con taglio pratico e familiare
- Rossella Russo, per un servizio televisivo dedicato alla ciclostorica La Francescana, capace di trasmettere atmosfere e valori della mobilità lenta
Per “Adesso pedala”:
- Daniela Scianaro, con il progetto Unconventional Salento, itinerario di 200 chilometri nell’entroterra salentino che punta sull’autenticità dei territori
- Maria Giulia Campioli, per lo spettacolo teatrale Alfonsina Corridora, che racconta la figura di Alfonsina Morini Strada attraverso linguaggi multidisciplinari
- Costanza Musso, per il contributo alla guida Sardegna in bicicletta di Ediciclo, progetto editoriale attento a sostenibilità e valorizzazione territoriale
Un premio che fotografa l’evoluzione del ciclismo al femminile
La geografia delle premiate e delle menzionate attraversa l’intero Paese, dal Piemonte alla Puglia, passando per Lombardia, Liguria, Friuli, Sardegna e Basilicata. Un dato che evidenzia come il ciclismo femminile sia oggi una realtà diffusa e strutturata, capace di generare contenuti editoriali, eventi e progetti con impatto culturale e sociale.
