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Oltre 1,04 milioni di visitatori nel primo semestre 2026, con una crescita del 14,8%. Il debutto del Tour of Armenia nell’UCI Europe Tour porta il ciclismo sulle strade del Caucaso e offre una nuova occasione per scoprire territori ancora poco conosciuti dal cicloturismo internazionale.

L’Armenia accelera sul turismo e guarda sempre più anche alla bicicletta come strumento per valorizzare il territorio. Nei primi sei mesi del 2026 il Paese ha accolto oltre 1,042 milioni di visitatori, con un incremento del 14,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. È il dato più alto mai registrato nella prima metà dell’anno. Particolarmente significativa la crescita di aprile, quando gli arrivi hanno segnato un aumento del 39,6%.

Il trend conferma il rafforzamento dell’Armenia tra le destinazioni emergenti del Caucaso. Secondo i dati di Enterprise Armenia, nei primi cinque mesi dell’anno gli arrivi avevano già raggiunto quota 825 mila, con una crescita del 19,3% rispetto al 2025. Nel 2025 il turismo ha rappresentato il 5,3% del PIL nazionale.

A sostenere l’espansione contribuiscono il potenziamento dei collegamenti aerei internazionali, gli investimenti nelle infrastrutture turistiche e l’ingresso di nuovi operatori dell’ospitalità. Il piano di sviluppo turistico 2026-2030 punta a raggiungere 3 milioni di visitatori entro la fine del decennio.

Il Tour of Armenia porta il ciclismo nel Caucaso

In questo scenario si inserisce il debutto del Tour of Armenia, nuova corsa a tappe che dal 10 al 13 settembre 2026 entra nel calendario dell’UCI Europe Tour.

La gara, organizzata dal governo armeno insieme alla Federazione Ciclistica Armena, propone un percorso complessivo di 587 chilometri attraverso alcune delle aree più rappresentative del Paese. Il tracciato attraversa le regioni di Gegharkunik, Tavush, Lori e Aragatsotn, prima dell’arrivo nella capitale Erevan.

Per l’Armenia si tratta di una vetrina internazionale che porta l’attenzione del ciclismo professionistico su un territorio caratterizzato da montagne, altopiani, laghi e centri storici. Per chi viaggia in bicicletta, la corsa rappresenta anche l’occasione per conoscere una destinazione ancora relativamente marginale nei circuiti del cicloturismo europeo.

Il rapporto tra ciclismo e turismo è particolarmente interessante in un Paese dove la crescita degli arrivi internazionali procede più rapidamente rispetto alla capacità ricettiva. Secondo Enterprise Armenia, l’offerta comprende poco più di 1.700 strutture ricettive, mentre il 57% della domanda di alloggi si concentra nella capitale Erevan.

Gli investimenti nel settore alberghiero puntano quindi a distribuire maggiormente i flussi sul territorio e a sostenere una domanda turistica che comprende anche il segmento outdoor.

Dall’Italia all’Armenia, cresce l’interesse per la destinazione

Tra i mercati che stanno aumentando la propria presenza c’è anche l’Italia. Nel 2025 i visitatori italiani in Armenia sono stati 22.669, il 40,7% in più rispetto all’anno precedente.

In questo contesto BWH Hotels Italy & South-East Europe ha rafforzato la propria presenza nel Paese, con una strategia che interessa diverse destinazioni. Il gruppo ha scelto di affiancare allo sviluppo dell’offerta alberghiera anche il proprio impegno nel ciclismo, già consolidato in Italia attraverso la collaborazione con RCS Sport e il sostegno al Giro d’Italia.

«Investire nello sviluppo infrastrutturale e ricettivo dell’Armenia è oggi fondamentale per supportare la crescita di un Paese che mostra un enorme potenziale, ma che necessita di ampliare e distribuire la propria capacità di accoglienza», spiega Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels Italy and South East Europe.

La presenza del gruppo si estende dalla capitale alle principali destinazioni turistiche regionali, dal Lago Sevan a Dilijan, fino alla località montana di Tsaghkadzor. L’obiettivo dichiarato è accompagnare l’espansione della domanda attraverso una rete ricettiva capace di intercettare sia il turismo leisure sia quello business e congressuale.

Per il cicloturismo, la distribuzione dell’offerta alberghiera fuori dalla capitale è un elemento particolarmente rilevante. La possibilità di pernottare in diverse aree del Paese rende infatti più semplice costruire itinerari itineranti e percorsi a tappe, alternando pedalate, visite culturali e attività outdoor.

Cinque luoghi da scoprire in bicicletta in Armenia

Il percorso del Tour of Armenia offre un punto di partenza per conoscere un Paese dalle dimensioni relativamente contenute, ma con una grande varietà geografica. Alcune delle destinazioni più interessanti possono diventare tappe di un viaggio in bicicletta.

Erevan, la capitale

Erevan è il principale punto di accesso al Paese e il centro urbano da cui partire per esplorare l’Armenia. Conosciuta come la Città Rosa per il caratteristico tufo utilizzato in molti edifici, si sviluppa ai piedi del Monte Ararat, uno dei simboli del Paese.

Il centro permette di alternare turismo culturale e vita urbana. Tra i luoghi da visitare figurano Place de la République, la Cascade, la Cattedrale di San Gregorio Illuminatore, il mercato Vernissage e la Moschea Blu.

Per chi arriva in bicicletta, Erevan può rappresentare la base iniziale o finale di un itinerario più lungo. Il Congress Hotel Best Western Plus offre una posizione centrale e servizi rivolti anche alla clientela business, oltre a piscina, centro benessere, palestra e spazi congressuali.

Lago Sevan, il mare d’Armenia

A circa 1.900 metri di quota, il Lago Sevan è uno dei paesaggi più riconoscibili dell’Armenia. Per dimensioni e posizione viene spesso definito il “mare d’Armenia” ed è circondato da montagne di origine vulcanica.

La Penisola di Sevanavank, con il monastero medievale costruito in pietra scura, è uno dei principali punti di interesse. Le strade che costeggiano il lago offrono inoltre un contesto particolarmente interessante per chi vuole esplorare la regione in bicicletta, tenendo conto della quota e delle condizioni meteorologiche che possono cambiare rapidamente.

Il Lago Sevan è anche una delle aree dove la crescita dell’offerta ricettiva può contribuire a sviluppare soggiorni più lunghi e itinerari cicloturistici nel territorio.

Dilijan, tra foreste e montagne

Dilijan è una delle principali destinazioni montane dell’Armenia. Le foreste e il paesaggio collinare le hanno fatto guadagnare il soprannome di “Svizzera d’Armenia”.

La zona è adatta a trekking, escursioni e attività outdoor. Tra i punti di interesse figurano il Dendropark e il Lago Parz, inseriti in un territorio particolarmente adatto alla scoperta lenta.

Dilijan è anche una delle tappe del Tour of Armenia 2026 e rappresenta quindi uno dei luoghi nei quali il ciclismo professionistico contribuirà a far conoscere il potenziale turistico della regione.

Qui il gruppo BWH Hotels è presente con il Paradise Hotel Dilijan Best Western Plus, struttura immersa nel paesaggio montano con piscina coperta, sauna, bagno turco, palestra e ristorante panoramico.

Tsaghkadzor, la montagna tutto l’anno

A nord-est di Erevan si trova Tsaghkadzor, il principale comprensorio sciistico dell’Armenia. Il nome significa “Valle dei Fiori” e la località si sviluppa ai piedi del Monte Teghenis.

La destinazione ha una vocazione turistica che va oltre la stagione invernale. Durante i mesi più caldi l’area diventa una base per escursioni, mountain bike e attività nella natura, con il monastero di Kecharis tra i principali punti di interesse culturale.

Per il cicloturismo, Tsaghkadzor offre quindi una combinazione tra sport outdoor, ambiente montano e servizi turistici. La quota rappresenta allo stesso tempo un fattore da considerare nella pianificazione degli itinerari e nella preparazione fisica.

Gyumri, la città dell’arte e dell’artigianato

Gyumri, seconda città del Paese, propone un volto diverso dell’Armenia. Il centro storico del quartiere di Kumayri conserva numerosi edifici ottocenteschi costruiti con il caratteristico tufo nero e rosso.

La città è considerata uno dei principali centri artistici e artigianali del Paese. Botteghe, gallerie e locali permettono di conoscere una dimensione urbana lontana dalla capitale, mentre la gastronomia locale completa l’esperienza.

Gyumri può diventare una tappa di un itinerario cicloturistico dedicato alla scoperta dell’Armenia settentrionale, collegando il patrimonio culturale della città ai paesaggi rurali e montani circostanti.

Un nuovo territorio per il cicloturismo europeo

Il Tour of Armenia arriva in un momento di forte crescita del turismo internazionale nel Paese. La corsa porta il ciclismo professionistico in un territorio ancora poco frequentato dal turismo su due ruote europeo e contribuisce a mettere in relazione sport, paesaggio e promozione delle destinazioni.

Per l’Armenia la sfida dei prossimi anni sarà accompagnare la crescita degli arrivi con una maggiore capacità di accoglienza distribuita sul territorio. Per il cicloturismo questo significa poter contare progressivamente su una rete più ampia di strutture, servizi e infrastrutture capaci di sostenere viaggi in bicicletta al di fuori della capitale.

Montagne, altopiani, laghi e città storiche costituiscono già una base geografica molto diversificata. Il debutto del Tour of Armenia aggiunge una nuova dimensione internazionale alla promozione del Paese e porta sulle strade del Caucaso una disciplina che può diventare uno strumento concreto per distribuire i flussi turistici e valorizzare le aree regionali.