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Domenica 26 aprile torna da Busto Garolfo la Rando Selvaggia, randonnée ciclistica che celebra la sua decima edizione e conferma il proprio ruolo nel calendario Audax italiano. L’evento è organizzato dalla Società Ciclistica Busto Garolfo con il patrocinio del Comune e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

La manifestazione propone due tracciati, da 100 e 200 chilometri, pensati per intercettare un pubblico ampio, dai ciclisti meno esperti agli appassionati di lunga distanza. La partenza è prevista con formula “alla francese”, tra le 8.00 e le 9.00, dal Velodromo “R. Battaglia”, modalità che consente ai partecipanti di scegliere liberamente l’orario di avvio entro una finestra prestabilita.

Il percorso rappresenta uno degli elementi identitari della manifestazione, consolidato nel tempo e rimasto sostanzialmente invariato. «Dieci anni sono un traguardo non da poco. Da dieci anni puntiamo su questo stesso percorso che passa dalla Valle Selvaggia: si compie il giro di Borgomanero, si arriva al Lago d’Orta, poi si affronta la Cremosina e si percorre tutta la Valle Selvaggia fino a Suno, per poi fare ritorno a Busto Garolfo», spiega Marino Fusar Poli, presidente della Società Ciclistica Busto Garolfo.

Il tracciato da 100 chilometri, con un dislivello di circa 460 metri, si sviluppa tra le province di Milano e Novara, attraversando centri come Inveruno, Arconate, Castano Primo e Oleggio, per poi entrare nelle colline novaresi. Dopo il passaggio da Fontaneto d’Agogna e Cressa, costeggiando il Golf Club di Bogogno, i partecipanti raggiungono il punto di ristoro di Suno. Il rientro avviene attraverso Lonate Pozzolo e Vanzaghello fino al velodromo di partenza.

Più impegnativo il percorso da 200 chilometri, con circa 1.800 metri di dislivello, denominato “Valsesia, Cremosina, Valle Selvaggia”. Dopo un primo tratto condiviso con il percorso corto, il tracciato si dirige verso Cavaglio d’Agogna, Ghemme e la Valsesia, toccando località come Romagnano Sesia, Grignasco e Borgosesia. Da qui prende avvio la salita della Cremosina, uno dei passaggi più significativi della randonnée. Dopo la discesa verso il Lago d’Orta, il percorso prosegue verso Armeno e Coiromonte, dove è previsto un ristoro, per poi attraversare l’area dell’Alto Vergante fino a raggiungere nuovamente Suno. Il rientro verso Busto Garolfo richiede attenzione nel tratto finale, dove i due percorsi si separano nuovamente.

L’organizzazione ha predisposto due punti di ristoro lungo i tracciati, a Gignese per la 200 chilometri e a Suno per entrambi i percorsi, con acqua, frutta e prodotti dolciari. All’arrivo è previsto il tradizionale pasta party a cura del Gruppo Alpini di Busto Garolfo.

Le iscrizioni sono aperte online fino al 24 aprile al costo di 15 euro, con possibilità di registrazione anche il giorno della partenza al costo di 20 euro. È richiesto il tesserino societario in corso di validità, mentre il cronometraggio sarà gestito tramite sistema ICRONARando.

Tra le iniziative dedicate ai partecipanti, un gadget tecnico firmato Marcello Bergamo per i primi 200 iscritti e premi messi a disposizione da Specialized per le società più numerose. Prevista inoltre l’assegnazione di tre trofei ai gruppi con il maggior numero di partenti.

«Dietro a un appuntamento come questo c’è un lavoro costante, fatto di volontariato, organizzazione e forte legame con il territorio – sottolinea Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate –. La Rando Selvaggia rappresenta non solo una sfida sportiva, ma anche un’occasione per valorizzare il territorio, mettendo in rete comunità e promuovendo luoghi di interesse paesaggistico e culturale».

Un traguardo, quello della decima edizione, che conferma la continuità dell’evento e la sua capacità di coniugare sport, scoperta del territorio e partecipazione. «Dieci anni di Rando Selvaggia rappresentano non solo un traguardo sportivo, ma anche un segno di continuità e passione per il ciclismo di resistenza, capace di unire territorio, fatica e condivisione in un’unica giornata su due ruote», conclude Fusar Poli.

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