Grado, affacciata sulla laguna del Friuli Venezia Giulia, è una delle destinazioni più interessanti dell’Alto Adriatico per chi ama viaggiare lentamente e scoprire il territorio in sella alla bicicletta. Il clima mite, i paesaggi lagunari e una rete di percorsi ciclabili ben sviluppata rendono l’isola una meta sempre più apprezzata dai cicloturisti, soprattutto in primavera, quando la luce cambia, la natura si risveglia e le temperature diventano perfette per pedalare.
Qui il turismo su due ruote si intreccia con la storia millenaria della città, con l’ambiente naturale della laguna e con una tradizione enogastronomica profondamente legata al mare. Il risultato è un territorio che offre itinerari accessibili a tutti, dalle famiglie agli appassionati di viaggi in bicicletta di più giorni.
La laguna di Grado, uno scenario perfetto per il cicloturismo
Uno degli elementi che rendono Grado particolarmente interessante per chi pratica cicloturismo è il suo paesaggio lagunare. La laguna che circonda l’isola è un ecosistema unico, caratterizzato da canali, barene, canneti e piccoli isolotti. Un ambiente ricco di biodiversità che si presta perfettamente a essere esplorato a ritmo lento.
Le piste ciclabili collegano il centro della località con alcune delle aree naturalistiche più importanti del Friuli Venezia Giulia. Tra queste spiccano la Riserva naturale di Valle Cavanata e la Riserva naturale Foce dell’Isonzo – Isola della Cona, due aree protette dove è possibile osservare numerose specie di uccelli e praticare attività come il birdwatching.
Pedalare lungo questi percorsi significa attraversare ambienti lagunari dove acqua e terra si alternano continuamente, con scorci panoramici che cambiano a ogni curva. In alcune zone è anche possibile incontrare i cavalli bianchi Camargue, una razza che si è adattata nel tempo all’ecosistema della riserva.
Dall’anello di Grado alla ciclovia dell’Adriatico
Tra gli itinerari più semplici e adatti anche a chi viaggia con bambini c’è l’Anello di Grado (R042), un percorso ciclabile di circa 11 chilometri che consente di scoprire i luoghi simbolo dell’isola.
Il tracciato parte dal suggestivo Porto Mandracchio, il porto storico della cittadina, e attraversa il centro storico prima di affacciarsi sulla spiaggia e sulla laguna. Il percorso alterna tratti urbani e scorci naturali, offrendo una panoramica completa della località.
Chi desidera allungare la pedalata può invece seguire la FVG2 Ciclovia del Mar Adriatico (C200), una delle dorsali cicloturistiche più interessanti del Nord Italia. La terza tappa parte proprio da Grado e si sviluppa in direzione Trieste attraversando paesaggi lagunari di grande fascino. Il percorso tocca la Riserva naturale di Valle Cavanata e l’Isola della Cona, tra canneti, specchi d’acqua e ampi orizzonti aperti sulla laguna.
Un’alternativa intermedia è rappresentata dall’Anello dell’Agro Aquileiese (R046). Anche questo itinerario parte da Grado e segue inizialmente la FVG2 per poi dirigersi verso l’entroterra. Chi decide di percorrerlo interamente può raggiungere Aquileia e rientrare lungo la strada litoranea, trasformando la pedalata in una vera escursione cicloturistica tra mare, laguna e siti archeologici.
Tra pedalate e storia: il patrimonio culturale di Grado
Il cicloturismo a Grado non è soltanto natura. Il centro storico dell’isola conserva infatti un patrimonio culturale di grande interesse, facilmente visitabile anche durante una pausa tra una pedalata e l’altra.
La città vecchia è un intreccio di calli, campi e campielli che ricordano l’impianto urbano delle città lagunari dell’Adriatico. Tra gli edifici più importanti spicca la Basilica paleocristiana di Santa Eufemia, uno dei simboli della città, affiancata dal battistero e dal lapidario.
Poco distante si trova la Basilica di Santa Maria delle Grazie, edificata su una struttura religiosa ancora più antica risalente alla prima metà del V secolo.
Tra le novità culturali della destinazione figura il Museo nazionale di Archeologia Subacquea, inaugurato di recente sul Lungomare Nazario Sauro. Il museo custodisce il relitto della nave mercantile romana Iulia Felix, ritrovata nel 1986 al largo di Grado e recuperata tra il 1987 e il 1999. L’imbarcazione, lunga circa 18 metri, trasportava un carico di circa 600 anfore. Il ritrovamento ha restituito anche numerosi oggetti legati alla vita quotidiana a bordo, oggi esposti nel percorso museale insieme ad altri reperti provenienti dai fondali dell’area lagunare.
A fine marzo è prevista anche la riapertura del Museo Civico del Tesoro di Grado, dedicato alla storia religiosa dell’isola e del Patriarcato gradese. Il museo conserva arredi liturgici, reliquiari, paramenti e oggetti sacri legati alla tradizione ecclesiastica locale.
Entrambe le strutture rientrano nel circuito della FVGcard, la carta turistica regionale che consente l’accesso a musei e servizi culturali.
Benessere e recupero dopo la pedalata
Dopo una giornata in bicicletta, Grado offre anche l’opportunità di dedicarsi al recupero fisico e al benessere. Le Terme Marine, recentemente rinnovate, rappresentano una delle strutture più complete in Italia dedicate alla talassoterapia.
Il nuovo progetto denominato GIT Wellness Longevity Experience integra trattamenti tradizionali come talassoterapia, balneoterapia e inalazioni con programmi dedicati alla prevenzione e alla longevità. L’approccio combina trattamenti terapeutici, attività fisica, nutrizione e tecniche di rilassamento, con un forte legame con le risorse naturali del territorio.
La presenza di un centro termale sul mare rappresenta un valore aggiunto per chi pratica cicloturismo, permettendo di alternare le giornate in sella a momenti di recupero e relax.
La cucina della laguna, un altro motivo per fermarsi
Il viaggio in bicicletta diventa anche un’occasione per scoprire la gastronomia locale. Nei ristoranti e nelle osterie del centro storico e del porto si possono gustare piatti che raccontano la tradizione marinara della laguna.
Tra le specialità più note c’è il boreto alla graisana, uno stufato di pesce preparato con aglio, aceto, sale e pepe, tradizionalmente servito con la polenta. Accanto a questo piatto simbolo non mancano il pesce azzurro dell’Adriatico, le sarde, le alici, i molluschi e i crostacei freschi, spesso protagonisti di risotti di mare e fritti misti.
Per chi viaggia in bicicletta lungo la costa adriatica, Grado rappresenta quindi molto più di una località balneare. È un punto di incontro tra cicloturismo, natura lagunare, storia millenaria e cultura gastronomica. Un luogo dove la primavera invita a rallentare il ritmo e a scoprire il territorio pedalata dopo pedalata.
Foto di copertina di Nicola Brollo
