Il progetto Appia Regina Viarum – Provincia di Latina interpreta la valorizzazione del territorio come un sistema integrato in cui il cicloturismo assume un ruolo strategico. L’iniziativa coordinata dal presidente Gerardo Stefanelli nasce per costruire una visione condivisa tra i tredici Comuni coinvolti, con l’obiettivo di trasformare la storica Regina Viarum in un asse contemporaneo di mobilità dolce, cultura e sviluppo sostenibile.
Il lavoro di coordinamento della Provincia di Latina ha permesso di elaborare un piano unitario sulle politiche di area vasta, capace di mettere in rete infrastrutture, sentieri, siti archeologici e risorse locali. L’approccio ha favorito la nascita di tre itinerari tematici dedicati ad archeologia, cicloturismo ed enogastronomia, concepiti come filiere turistiche integrate e facilmente fruibili da un pubblico internazionale.
Il percorso cicloturistico emerge come cardine del progetto. L’itinerario segue il tracciato dell’antica Via Appia con un filo narrativo che unisce Roma ai paesaggi del sud Lazio. I ciclisti attraversano la pianura pontina, le colline dei Monti Lepini e gli scenari costieri degli Aurunci, fino a raggiungere il mare. La rete coinvolge Latina, Cisterna di Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Gaeta, Formia e Minturno. Il percorso alterna tratti pianeggianti, salite panoramiche e segmenti immersi nella natura, offrendo un’esperienza lenta che permette di leggere il territorio a ogni cambio di prospettiva. Le vestigia archeologiche, le antiche pavimentazioni e i borghi fortificati accompagnano i ciclisti in un viaggio che combina scoperta culturale e pratica sportiva.
Accanto alla mobilità dolce si sviluppano gli itinerari dedicati ai siti archeologici e alle eccellenze enogastronomiche, rafforzando la narrazione complessiva del progetto. “Sapore di Appia” segue il filo dei prodotti simbolo della provincia: le nocciole di Norma, i prodotti agricoli di Latina, il Kiwi di Latina IGP di Cisterna, l’olio Colline Pontine Dop di Sermoneta, il carciofo romanesco di Sezze, la mozzarella di bufala pontina di Pontinia, il Moscato di Terracina Doc, la salsiccia di Monte San Biagio PAT, le olive itrane e i vini di Fondi, l’oliva nera di Gaeta e l’olio di Itri, fino alle specialità ittiche di Gaeta, Formia e Minturno. Ogni tappa arricchisce l’esperienza dei viaggiatori a pedali, che possono affiancare all’attività sportiva degustazioni, visite in aziende agricole e soste nei borghi storici.
La Via Appia Regina Viarum diventa così un’infrastruttura culturale contemporanea, capace di restituire al territorio una funzione di collegamento e di attrattività. Il cicloturismo si conferma il motore ideale per un turismo sostenibile, esperienziale e diffuso, che valorizza paesaggi, comunità e tradizioni.
Informazioni e contatti per organizzare viaggi e prenotazioni sono disponibili su https://www.appialatina.it/sito/esperienze.html
