La bicicletta conferma il suo ruolo strategico non solo come mezzo di trasporto, ma anche come motore di sviluppo economico e turistico. Palazzo Giureconsulti ha ospitato la quarta edizione di Come corre la Bike Economy, l’iniziativa promossa dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che ha riunito alcune delle voci più autorevoli del settore per fare il punto sullo stato della bike economy e sul potenziale della bicicletta per promuovere mobilità sostenibile, cicloturismo e innovazione.
Negli ultimi cinque anni, nelle province di Milano, Monza Brianza e Lodi, le imprese legate alla produzione, riparazione e noleggio di biciclette e componenti sono aumentate del 10,5%, arrivando a 231 aziende, oltre il 40% della filiera lombarda e il 7% di quella nazionale, con 624 addetti complessivi. Milano resta il motore del comparto: 175 imprese e 455 occupati, pari al 75% delle aziende e al 73% degli addetti delle tre province.
Anche sul fronte internazionale, il settore mostra numeri in crescita. Nei primi otto mesi del 2025, le aziende italiane della filiera bike hanno esportato biciclette, componenti e accessori per oltre 550 milioni di euro, in aumento del 6,1% rispetto al 2024 e del 42,7% rispetto al 2020. L’Europa rimane il mercato principale, con oltre 450 milioni di euro, seguita da Asia, America, Oceania e Africa.
La Camera di commercio ha scelto di investire sulla bike economy con un programma triennale da oltre 3,8 milioni di euro (2023-2025) mirato a rafforzare l’intera filiera. Le azioni si concentrano su cinque aree: formazione, innovazione, cicloturismo, mobilità urbana e internazionalizzazione.
Nel campo della formazione, nasce Bike economy – la scuola, il primo polo pubblico nazionale dedicato alla preparazione di profili tecnici e manageriali per le imprese della filiera. Dal lancio, 360 giovani e professionisti hanno seguito i corsi con un tasso di placement del 45% a sei mesi. Dal 1° dicembre partirà anche il corso IFTS “Tecniche di riparazione e manutenzione bike”, primo percorso di specializzazione tecnica superiore per il settore a livello nazionale.
Sul fronte dell’innovazione, l’ente ha co-finanziato progetti di ricerca, prototipazione e sviluppo di soluzioni per la sicurezza dei ciclisti, esponendo quindici di queste aziende durante l’evento.
Il cicloturismo è un’altra area chiave: il Bando “Turismo in bici” ha reso bike-friendly nuove strutture ricettive, incrementandole del 20% e rafforzando il posizionamento delle tre province come destinazioni cicloturistiche. Per la mobilità urbana, 37 progetti di Bike to Work e City Logistics hanno sostenuto il commuting sostenibile e la logistica urbana sulle due ruote.
Per l’internazionalizzazione, la piattaforma Bike economy Directory ha facilitato incontri tra aziende italiane e buyer esteri, con 30 business meeting organizzati a Milano con operatori da Francia e Romania.
“Il settore delle due ruote è un volano economico e turistico strategico. Il nostro impegno è consolidare Milano e il suo territorio come hub della bike economy, promuovendo innovazione, formazione e internazionalizzazione”, ha commentato Sergio Rossi, Direttore Generale di Formaper.
Moderato dalla giornalista Valeria Ciardiello e curato da Silvia Livoni Colombo, Bike Destination Specialist, l’evento ha ospitato contributi dal respiro internazionale. Manuel Marsilio, Industry & Road Safety Ambassador della World Bicycle Industry Association, ha tracciato il quadro globale del settore, sottolineandone l’impatto sulla mobilità e sull’economia. Nei panel successivi si è parlato di infrastrutture, intermodalità e servizi urbani con rappresentanti di Sea Milano Airports, Weelo e Bike to Uni, mentre il cicloturismo è stato al centro del confronto tra operatori come Bici & Vacanze, Bike Division Tour Operator e The Great Ride Milano Cortina, insieme a Villa Appiani Planetaria Hotels.
Oltre ai panel, Palazzo Giureconsulti ha ospitato una piccola esposizione di quindici aziende locali con soluzioni innovative per la ciclologistica, la sicurezza dei ciclisti e l’e-bike.
