Padova si prepara ad accogliere la quinta edizione della Fiera del Cicloturismo, in programma dal 27 al 29 marzo nei padiglioni 3, 4 e 5 della Fiera di Padova. L’apertura ufficiale è fissata per domani, venerdì 27 marzo alle ore 10.30. L’evento, organizzato da Bikenomist, si conferma uno dei principali appuntamenti europei dedicati al turismo in bicicletta, con oltre 260 espositori e un programma che unisce business, formazione e divulgazione.
Per tre giorni, la manifestazione diventa un punto di riferimento per operatori, destinazioni e appassionati. L’obiettivo è chiaro: analizzare i trend del cicloturismo internazionale, favorire l’incontro tra domanda e offerta e delineare le strategie di sviluppo di un settore in forte espansione.
Una fiera sempre più internazionale
L’edizione 2026 segna un ulteriore passo avanti nel posizionamento internazionale della manifestazione. La Fiera del Cicloturismo ha ottenuto lo status di fiera internazionale e amplia la presenza di destinazioni estere. Sono attesi oltre 40 tour operator da 20 Paesi per il workshop B2B in programma nella giornata inaugurale, con incontri mirati tra buyer e seller.
Accanto alle destinazioni italiane, saranno presenti anche Paesi come Spagna, Croazia, Francia e Turchia, con proposte che spaziano dai grandi itinerari europei alle ciclovie emergenti. Un’offerta che riflette la crescita del turismo lento e sostenibile, sempre più centrale nelle politiche di sviluppo territoriale.
L’intelligenza artificiale entra nel cicloturismo
Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca il debutto di una piattaforma di intelligenza artificiale progettata specificamente per il cicloturismo. Sviluppata da Bikenomist, la tecnologia è stata addestrata su dati verificati relativi a reti ciclabili, strutture bike friendly e servizi lungo i percorsi.
Il sistema consente di pianificare itinerari personalizzati in base al livello di allenamento, al tipo di bici, alla durata del viaggio e alle esigenze specifiche, come la presenza di famiglie o gruppi. Un’evoluzione che punta a rendere l’esperienza cicloturistica più accessibile, sicura e coerente con le reali condizioni dei territori.
Un settore in crescita, trainato dal turismo slow
Il contesto in cui si inserisce la manifestazione è quello di un turismo in continua crescita. I dati della Regione Veneto indicano per il 2025 oltre 22,3 milioni di arrivi e 74,2 milioni di presenze, con un aumento rispettivamente del 2,3% e dello 0,9% rispetto all’anno precedente.
Le aree a maggiore vocazione slow, come le colline di Conegliano e Valdobbiadene e i Colli Euganei, registrano incrementi significativi, confermando il ruolo del cicloturismo come leva economica per territori meno battuti dal turismo di massa.
Forum, workshop e formazione per gli operatori
Il programma prevede oltre 60 appuntamenti tra forum, workshop e talk. Al centro del dibattito, i dati e le prospettive del comparto, con la presentazione di un nuovo studio ISNART–Legambiente sul cicloturismo 2026.
Il forum approfondirà il ruolo delle ciclovie nello sviluppo territoriale e l’evoluzione della domanda, mentre i workshop B2B offriranno opportunità concrete di networking e commercializzazione. La giornata di venerdì sarà interamente dedicata agli operatori professionali.
Destinazioni e prodotti: l’offerta in mostra
Nei padiglioni espositivi saranno presenti oltre 120 stand tra enti turistici, tour operator, produttori e fornitori di servizi. L’offerta spazia dalle grandi ciclovie italiane, come quelle del Veneto e della Toscana, fino ai percorsi internazionali.
Ampio spazio anche alle tecnologie e ai servizi: dalle e-bike ai sistemi di intermodalità treno-bici e barca-bici, fino alle soluzioni per le smart city, come le colonnine di ricarica e le infrastrutture dedicate.
Talk ed esperienze: il racconto del viaggio in bici
Tre palchi ospiteranno un calendario serrato di interventi. Sul “Palco Vie” si parlerà di itinerari e infrastrutture, sul “Palco Storie” saranno protagonisti i racconti di viaggio, mentre il terzo spazio sarà dedicato alla formazione pratica, dalla preparazione fisica alla scelta della bici.
Una novità dell’edizione 2026 riguarda la possibilità di trovare compagni di viaggio, con uno spazio dedicato al matching tra cicloturisti.
Eventi e community: il calendario della stagione
La fiera ospita anche una selezione di oltre 25 eventi cicloturistici italiani e internazionali, tra cui festival, pedalate collettive e manifestazioni gravel. Un’occasione per costruire una visione d’insieme della stagione 2026 e intercettare nuove opportunità per il turismo attivo.
Informazioni pratiche
La Fiera del Cicloturismo sarà aperta venerdì 27 e sabato 28 marzo dalle 10 alle 18, mentre domenica 29 marzo chiuderà alle 17. La giornata inaugurale è riservata agli operatori con ingresso a pagamento, mentre nel weekend l’accesso è gratuito previa registrazione.
La sede è facilmente raggiungibile anche in treno, con la stazione a pochi minuti a piedi, e dispone di servizi dedicati a chi arriva in bicicletta.
Padova e dintorni: un territorio da pedalare
La scelta di Padova come sede non è casuale. La città e il territorio circostante offrono una rete articolata di percorsi ciclabili, tra cui l’anello dei Colli Euganei e la Ciclovia Treviso-Ostiglia. Itinerari che combinano natura, cultura e benessere, rendendo il territorio un laboratorio ideale per il cicloturismo.
Dalla città si snodano percorsi lungo fiumi e canali che conducono verso le terme Euganee, borghi storici e paesaggi collinari. Un contesto che rafforza il legame tra evento fieristico e destinazione, trasformando la visita in un’esperienza completa su due ruote.
